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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

IL MODELLO MOTIVAZIONALE AL SUCCESSO DI ATKINSON

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IL MODELLO MOTIVAZIONALE AL SUCCESSO DI ATKINSON Secondo John William Atkinson il comportamento umano è guidato da due tendenze opposte: la tendenza alla riuscita e la tendenza a evitare l'insuccesso. La motivazione al successo dipende sia dalla fiducia che il soggetto ha nelle proprie capacità, sia dal valore attribuito al compito da svolgere. Quando prevale la tendenza alla riuscita , l'individuo si sente competente e affronta il compito anticipando emozioni positive come soddisfazione e orgoglio. In questi casi si scelgono generalmente compiti di difficoltà media, che permettono di mettersi alla prova senza rischi eccessivi. Al contrario, la tendenza a evitare l'insuccesso porta a scegliere compiti molto facili o estremamente difficili, così da non mettere realmente alla prova le proprie abilità. Questo atteggiamento è accompagnato da emozioni negative come ansia, vergogna e senso di inadeguatezza, che possono portare a demotivazione e rinuncia. La condizione ottimal...

MASLOW E LA PIRAMIDE DEI BISOGNI FONDAMENTALI, LA TEORIA PULSIONALE DI FREUD

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MASLOW E LA PIRAMIDE DEI BISOGNI FONDAMENTALI Abraham Maslow sostiene che motivazioni e bisogni coincidano e che essi siano organizzati secondo una gerarchia. Questa struttura è rappresentata dalla celebre piramide dei bisogni, che ordina i bisogni umani dal più semplice al più complesso, in base al loro sviluppo nel corso della vita. Alla base: bisogni fisiologici, indispensabili per la sopravvivenza, come nutrirsi e dormire. Seguono i bisogni di sicurezza, legati alla protezione e alla stabilità. Successivamente emergono i bisogni di appartenenza e attaccamento, che riguardano il sentirsi parte di un gruppo e ricevere affetto. I bisogni di stima fanno riferimento al riconoscimento sociale, al prestigio e all'approvazione degli altri. Al vertice: si collocano i bisogni di autorealizzazione, che riguardano la piena realizzazione di sé e delle proprie potenzialità. Secondo Maslow, per accedere ai livelli superiori è necessario che quelli inferiori siano soddisfatti. Se i bisogni d...

LA MOTIVAZIONE: CHE COS'E'?, MOTIVAZIONI INTRINSECHE E ESTRINSECHE

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CHE COS'E' LA MOTIVAZIONE La motivazione è ciò che spinge l'individuo ad agire e ad affrontare compiti, situazioni e sfide. Il termine deriva dal latino motus, participio passato del verbo movere, e significa  "impulso" , ovvero ciò che mette in movimento. La motivazione è quindi l'insieme dei motivi e delle spinte che guidano il comportamento umano. Essa può essere consapevole o inconsapevole, momentanea o stabile nel tempo. Può inoltre essere primaria, quando è legata ai bisogni fisiologici fondamentali necessari alla sopravvivenza, oppure secondaria, quando dipende da valori personali, culturali e sociali. MOTIVAZIONI INTRINSECHE E ESTRINSECHE Una distinzione fondamentale riguarda l'origine della spinta motivazionale.  Intrinseche: nascono da una spinta interiore e portano l'individuo ad agire per il piacere stesso dell'attività o per la soddisfazione personale che ne deriva. L'azione è quindi fine a se stessa e risponde a bisogni interni. ...

HARRE' E LA RELATIVITA' CULTURALE DELLE EMOZIONI

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HARRE' E LA RELATIVITA' CULTURALE DELLE EMOZIONI Uno dei principali sostenitori dell'approccio costruttivista è lo psicologo neozelandese Rom Harré , secondo il quale nulla è innato e tutto, comprese le emozioni, è appreso. Harré introduce il concetto di relatività culturale delle emozioni, sostenendo che le emozioni variano da cultura a cultura sia nel modo in cui vengono espresse sia nella qualità e nell'intensità con cui vengono vissute. Secondo Harré, in alcune culture esistono emozioni che non sono presenti in altre. Un esempio è l'AMAE , tipica della cultura giapponese, che indica una richiesta di cura e protezione rivolta a una figura autorevole. Questa forma di "piacevole dipendenza" è socialmente accettata anche negli adulti, come nel rapporto tra figli maschi e madri. Nelle culture occidentali, che valorizzano l'autonomia e l'indipendenza, un comportamento simile sarebbe tollerato solo nei bambini piccoli. Harré sostiene inoltre che l...

LE TEORIE NEUROPSICOLOGICHE DELLE EMOZIONI, LA TEORIA COSTRUTTIVISTA DELLE EMOZIONI

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LE TEORIE NEUROPSICOLOGICHE DELLE EMOZIONI Le teorie neurofisiologiche delle emozioni si occupano di individuare i meccanismi fisiologici che stanno alla base dell'esperienza emotiva. Esse si dividono in due filoni principali, che propongono concezioni opposte sull'origine delle emozioni: la teoria periferica e la teoria centrale. Teoria periferica: l'emozione deriva da uno stimolo esterno che, attraverso i sensi, provoca una reazione fisiologica nell'organismo. Il sistema nervoso centrale registra questi cambiamenti corporei, come l'aumento del battito cardiaco o la sudorazione, e da essi nasce l'emozione. In questa prospettiva non tremiamo perché abbiamo paura, ma proviamo paura perché stiamo tremando. La reazione fisica è quindi sufficiente a generare l'emozione corrispondente: ad esempio: sorridere può indurre un cambiamento fisiologico che porta a provare felicità. Teoria centrale: sostiene che le emozioni abbiano origine all'interno del sistema n...

L'ALESSITIMIA

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 L'ALESSITIMIA L'alessitimia è un disturbo cognitivo-affettivo che compromette la consapevolezza e la comprensione degli stati emotivi, propri e altrui, nonché la loro espressione. I pazienti alessitimici, infatti, fanno molta fatica a riconoscere e a trovare le parole per nominare e descrivere le proprie emozioni, e solitamente sono caratterizzati da una modalità di pensiero estremamente concreta e da una scarsa capacità immaginativa. Provano uno spiccato interesse per i dettagli tangibili della realtà quotidiana, aspetti con cui riescono a interfacciarsi facilmente senza doverne fornire un'interpretazione Questi soggetti sono particolarmente predisposti a sviluppare pensieri e patologie psicosomatiche: non riuscendo infatti a riconoscere la base emotiva dei propri stati interiori sono portati a giudicare le proprie sensazioni come problematiche a livello corporeo. In sintesi, si può dire che questo stile di personalità è caratterizzato da "analfabetismo emotivo"

LE TEORIE DELLE EMOZIONI: ERKMAN E LE FUNZIONI DELLE EMOZIONI, LE SEI EMOZIONI UNIVERSALI

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 EKMAN E LE FUNZIONI DELLE EMOZIONI Paul Ekman, psicologo che si è dedicato allo studio delle emozioni, è stato fortemente influenzata dalle teorie DARWINIANE degli stati emotivi.  Charles Darwin, nella sua opere " L'espressione delle emozioni negli uomini e negli animali ", propone la sua concezione evoluzionistica delle emozioni.  Secondo lui esse sono:  1. INNATE: già presenti dalla nascita e non apprese in un momento successivo  2. UNIVERSALI : non sono diverse a seconda della cultura di appartenenza  3. Strettamente associate alla sopravvivenza della specie e dell'individuo.  Da questa base teorica, Ekman ha elaborato il suo punto di vista, individuando le loro molteplici funzioni:  1. FUNZIONE AUTOREGOLATORIA: è immediata e si verifica a livello intrapersonale, quindi all'interno dell'individuo. Quando il soggetto prova uno stato emotivo, prima di processarlo da un punto di vista cognitivo, effettua una prima rapida elaborazione che lo p...

FILM: THE EXPERIMENT

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 FILM: THE EXPERIMENT TITOLO: The Experiment - Cercasi cavie umane ANNO: 2001 REGIA: Oliver Hirschbiegel GENERE: Drammatico, thriller psicologico PAESE: Germania TRAMA Il film racconta la storia di un esperimento scientifico che coinvolge venti uomini comuni, reclutati tramite un annuncio e pagati per partecipare a uno studio sul comportamento umano. I partecipanti vengono divisi casualmente in due gruppi: guardie e prigionieri, e rinchiusi in una prigione simulata per due settimane. All'inizio tutto sembra sotto controllo, ma col passare dei giorni le guardie iniziano ad abusare del loro potere, mentre i prigionieri diventano sempre più sottomessi e frustrati. La situazione degenera rapidamente in violenza fisica e psicologica, fino a sfuggire completamente al controllo degli organizzatori dell'esperimento. PERSONAGGI PRINCIPALI Tarek Fahd: un ex giornalista che partecipa all'esperimento come prigioniero. È un personaggio critico e ribelle, che cerca di opporsi alle ingi...

EMOZIONI E MOTIVAZIONE: COSA SONO LE EMOZIONI?, LE COMPONENTI DELLE EMOZIONI

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 LA FUNZIONE DELLE EMOZIONI Il termine "emozione" deriva dal latino EMOVERE cioè smuovere, portare fuori. Le emozioni corrispondono a processi complessi e multidimensionali con diversi fattori. Esse sono provocate da stimoli esterni con cui la persona entra a contatto, o interni come esempi o ricordi, e si manifestano con una sensazione esterna.  I primi studi tra il XVII e il XVIII sottolineavano l'eccezione negativa infatti gli aspetti negativi corrispondevano alla parte istintiva e animale dell'uomo. Questa parte è senza razionalità e le emozioni erano considerate pericolose e deviate. Oggi a esse è riconosciuto il valore adattivo che svolgono nella vita quotidiana dell'individuo.  LE COMPONENTI DELLE EMOZIONI Sono caratterizzate da diverse componenti:  1. COMPONENTE FISIOLOGICA: porta con sé un cambiamento a livello fisiologico, interviene dopo uno stimolo esterno o interno.  Grazie alle tecniche di NEUROIMAGING come la risonanza magnetica funzionale o ...