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FILM: QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO

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QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO: Il film Qualcuno volò sul nido del cuculo racconta la storia di Randle McMurphy, un uomo che si fa ricoverare in un manicomio per evitare il carcere. Qui scopre un ambiente molto rigido, controllato dalla caposala Ratched, dove i pazienti sono privati della libertà e della loro autonomia. McMurphy prova a ribellarsi e aiuta gli altri pazienti a ritrovare fiducia in sé stessi, creando momenti di libertà e mettendo in discussione le regole del sistema. Il film mostra il contrasto tra repressione e libertà. Il protagonista però viene sottoposto a trattamenti sempre più duri, fino alla lobotomia, che lo riduce a uno stato privo di coscienza. Alla fine, il capo Bromden decide di ribellarsi, uccide McMurphy per liberarlo e fugge dal manicomio. Il film critica fortemente il sistema dei manicomi, mostrando come possano togliere dignità alle persone, collegandosi alle idee di Michel Foucault e alle riforme di Franco Basaglia. Secondo me il film è molto si...

FOLLIA E PSICHIATRIA E L'ANTIPSICHIATRIA.

FOLLIA E PSICHIATRIA: Tra XVI e XVII secolo le persone con disturbi mentali venivano rinchiuse e trattate in modo duro. Alla fine del Settecento, Philippe Pinel introdusse un trattamento più umano, iniziando lo studio scientifico dei sintomi con Jean-  Étienne Dominique Esquiro  Nel 1883 Emil Kraepelin descrisse disturbi come schizofrenia e depressione. Nel 1924 Sigmund Freud distinse tra nevrosi (senza perdita della realtà) e psicosi (con perdita del contatto con la realtà) e introdusse i concetti di Es (istinti), lo (mediazione) e Super-lo  (norme e coscienza). Più tardi si scoprì che alcune malattie mentali hanno cause organiche, come dimostrato da Louis Pasteur. Oggi si riconoscono anche fattori genetici e si usano farmaci per controllare i sintomi. L'ANTIPSICHIATRIA: L'antipsichiatria è una corrente nata negli anni '60-'70 che critica la psichiatria tradizionale e sostiene che i disturbi mentali dipendano soprattutto da fattori sociali e ambientali, come l'etic...

NORMALITA' E FOLLIA, STORIA DELLA FOLLIA E LA MALATTIA MENTALE NEL MEDIOEVO

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NORMALITA' E FOLLIA: La normalità è un concetto difficile da definire perché cambia a seconda della cultura e non coincide semplicemente con l'assenza di sintomi: anche persone normali possono avere momenti di ansia o depressione. II DSM è criticato perché rischia di considerare patologici comportamenti comuni e di "etichettare" le persone. In realtà, molti disturbi possono essere leggeri e temporanei, senza rendere la persona "diversa" . In generale, si può dire che una persona normale ha equilibrio emotivo, capacità di relazionarsi e di affrontare la vita. Tuttavia, nessuno è sempre normale o sempre malato: sofferenza e crisi fanno parte della vita. Inoltre, il concetto di normalità dipende molto dalla cultura e dal contesto sociale. STORIA DELLA FOLLIA:  Nell'antichità i disturbi mentali erano visti come causati da squilibri fisici. Ippocrate elaborò la teoria degli umori, secondo cui la salute dipende dall'equilibrio di bile nera, bile gialla, ...

IL DISTURBO PSICOLOGICO, IL DSM, I DIVERSI TIPI DI DISTURBI

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IL DISTURBO PSICOLOGICO: UNA DIFFICILE DEFINIZIONE:  La mente funziona grazie a un equilibrio tra ciò che sentiamo e la realtà esterna. Quando questo equilibrio si rompe, compaiono segnali come l'ansia; spesso il disagio passa da solo, ma a volte diventa un disturbo psicologico. In passato si parlava di "alienazione" , ma oggi si sa che la sofferenza mentale può riguardare tutti e la differenza tra "normale" e disturbo è solo di intensità. 1 disturbi cambiano nel tempo e dipendono da molti fattori. II DSM è il manuale che classifica i disturbi mentali: la sua ultima versione è il DSM-5  usato in tutto il mondo.  IL DSM II DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) è stato pubblicato nel 1952 dall'American Psychiatric Association ed è un punto di riferimento per la classificazione dei disturbi mentali. Dalla terza edizione (1990) è diventato ateorico, cioè si basa solo sulla descrizione dei sintomi, senza legarsi a una teoria. Nel tempo è st...

THE TRUMAN SHOW

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FILM: THE TRUMAN SHOW Titolo: The Truman Show Regia: Peter Weir Attore protagonista: Jim Carrey. Anno di uscita: 1998 Genere: Drammatico, fantascienza, satira Trama Il film racconta la storia di Truman Burbank, un uomo che vive nella tranquilla cittadina di Seahaven. Truman conduce una vita apparentemente normale: ha un lavoro, una moglie e degli amici. Tuttavia, ciò che lui non sa è che tutta la sua vita è in realtà un enorme reality show trasmesso in diretta televisiva in tutto il mondo. Fin dalla nascita, Truman è stato adottato da una produzione televisiva e ogni momento della sua esistenza è ripreso da telecamere nascoste. Tutte le persone intorno a lui — amici, colleghi e perfino sua moglie  sono attori. Il regista del programma, Christof, controlla ogni aspetto della sua vita, persino il clima e gli eventi che accadono nella città. Con il passare del tempo, Truman inizia ad accorgersi che qualcosa non va: piccoli errori, coincidenze strane e comportamenti sospetti lo spi...

IL MODELLO MOTIVAZIONALE AL SUCCESSO DI ATKINSON

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IL MODELLO MOTIVAZIONALE AL SUCCESSO DI ATKINSON Secondo John William Atkinson il comportamento umano è guidato da due tendenze opposte: la tendenza alla riuscita e la tendenza a evitare l'insuccesso. La motivazione al successo dipende sia dalla fiducia che il soggetto ha nelle proprie capacità, sia dal valore attribuito al compito da svolgere. Quando prevale la tendenza alla riuscita , l'individuo si sente competente e affronta il compito anticipando emozioni positive come soddisfazione e orgoglio. In questi casi si scelgono generalmente compiti di difficoltà media, che permettono di mettersi alla prova senza rischi eccessivi. Al contrario, la tendenza a evitare l'insuccesso porta a scegliere compiti molto facili o estremamente difficili, così da non mettere realmente alla prova le proprie abilità. Questo atteggiamento è accompagnato da emozioni negative come ansia, vergogna e senso di inadeguatezza, che possono portare a demotivazione e rinuncia. La condizione ottimal...

MASLOW E LA PIRAMIDE DEI BISOGNI FONDAMENTALI, LA TEORIA PULSIONALE DI FREUD

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MASLOW E LA PIRAMIDE DEI BISOGNI FONDAMENTALI Abraham Maslow sostiene che motivazioni e bisogni coincidano e che essi siano organizzati secondo una gerarchia. Questa struttura è rappresentata dalla celebre piramide dei bisogni, che ordina i bisogni umani dal più semplice al più complesso, in base al loro sviluppo nel corso della vita. Alla base: bisogni fisiologici, indispensabili per la sopravvivenza, come nutrirsi e dormire. Seguono i bisogni di sicurezza, legati alla protezione e alla stabilità. Successivamente emergono i bisogni di appartenenza e attaccamento, che riguardano il sentirsi parte di un gruppo e ricevere affetto. I bisogni di stima fanno riferimento al riconoscimento sociale, al prestigio e all'approvazione degli altri. Al vertice: si collocano i bisogni di autorealizzazione, che riguardano la piena realizzazione di sé e delle proprie potenzialità. Secondo Maslow, per accedere ai livelli superiori è necessario che quelli inferiori siano soddisfatti. Se i bisogni d...