IL DISTURBO PSICOLOGICO, IL DSM, I DIVERSI TIPI DI DISTURBI

IL DISTURBO PSICOLOGICO: UNA DIFFICILE DEFINIZIONE: 

La mente funziona grazie a un equilibrio tra ciò che sentiamo e la realtà esterna.

Quando questo equilibrio si rompe, compaiono segnali come l'ansia; spesso il disagio passa da solo, ma a volte diventa un disturbo psicologico.

In passato si parlava di "alienazione", ma oggi si sa che la sofferenza mentale può riguardare tutti e la differenza tra "normale" e disturbo è solo di intensità.

1 disturbi cambiano nel tempo e dipendono da molti fattori. II DSM è il manuale che classifica i disturbi mentali: la sua ultima versione è il DSM-5  usato in tutto il mondo. 

IL DSM

II DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) è stato pubblicato nel 1952 dall'American Psychiatric Association ed è un punto di riferimento per la classificazione dei disturbi mentali.

Dalla terza edizione (1990) è diventato ateorico, cioè si basa solo sulla descrizione dei sintomi, senza legarsi a una teoria. Nel tempo è stato aggiornato da molti esperti. L'ultima versione è il DSM-5, che descrive circa 400 disturbi raggruppati in diverse categorie 

I DIVERSI DISTURBI

DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO:

Iniziano durante lo sviluppo e includono disabilità intellettive, disturbi della comunicazione (es. balbuzie), tic e disturbi dell'apprendimento come dislessia, disgrafia e discalculia.

DISTURBI DELLO SPETTRO DELLA SCHIZOFRENIA: 

Disturbi molto gravi con perdita del contatto con la realtà, allucinazioni, deliri e comportamento disorganizzato.

DISTURBO DEPRESSIVO:

Si manifesta con perdita di interesse, stanchezza, sensi di colpa e pensieri negativi. Non è semplice tristezza, ma una condizione più profonda e persistente.

DISTURBI D'ANSIA:

Ansia e paura diventano patologiche quando sono eccessive. Comprendono attacchi di panico e fobie, come la paura degli spazi aperti (agorafobia) o di oggetti specifici.


DISTURBI OSSESSIVI-COMPULSIVI:

Caratterizzati da ossessioni (pensieri fissi) e compulsioni (azioni ripetitive) che servono a ridurre l'ansia, come lavarsi continuamente o fare rituali.

DISTURBI CORRELATI A EVENTI TRAUMATICI:

Nascono dopo eventi molto forti e causano ricordi intrusivi, incubi, paura e evitamento. Possono portare a comportamenti rischiosi.


DISTURBO DISOCIATIVO DELL'IDENTITA':

Presenza di più identità nella stessa persona, con cambiamenti di comportamento e memoria, spesso accompagnati da amnesie.

DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL'ALIMENTAZIONE:

Riguardano un rapporto patologico con il cibo, come nell'anoressia e nella bulimia (abbuffate e vomito).

DISTURBI DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI E DELLA CONDOTTA:

Difficoltà a controllare impulsi ed emozioni, con comportamenti aggressivi e in contrasto con le regole sociali, spesso in adolescenza.


DISTURBI CHE DERIVANO DALL'USO DI SOSTANZE E CHE PRODUCONO DIPENDENZA:

Dipendenze da sostanze come alcol o droghe, con craving e astinenza. Possono causare gravi danni alla salute e alla vita sociale.



DISTURBI NEUROCOGNITIVI:

Colpiscono soprattutto gli anziani, come nel morbo di Alzheimer, causando perdita di memoria e autonomia.

DISTURBI PARAFILICI:

Comportamenti sessuali anomali e talvolta pericolosi o illegali, come pedofilia o pratiche legate al dolore (sadismo e masochismo).

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