I FONDAMENTI DELLA PSICOANALISI, L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, LE CONCLUSIONI DI FREUD, LA PRIMA TOPICA

I FONDAMENTI DELLA PSICOANALISI

Freud capì che nella mente esiste un luogo nascosto, l’inconscio, dove vengono conservati ricordi ed esperienze dolorose rimossi dalla coscienza ma non dimenticati.

Questi ricordi possono provocare sintomi psichici e fisici inspiegabili.

All’inizio Freud utilizzava l’ipnosi per recuperare tali ricordi, ma questa tecnica non funzionava con tutti i pazienti. Studiando sé stesso e i suoi pazienti, scoprì allora un nuovo metodo per raggiungere l’inconscio: l’interpretazione dei sogni. Questa scoperta segnò la nascita vera e propria della psicoanalisi.


L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

Secondo Sigmund Freud, i sogni sono collegati ai desideri e ai ricordi rimossi e rappresentano “la via maestra per conoscere l’inconscio”.

Nel 1899 Freud pubblicò la sua opera più famosa, L’interpretazione dei sogni.

Freud sosteneva che durante il sonno le difese della mente si indeboliscono e i contenuti rimossi cercano di emergere. Tuttavia la coscienza continua a esercitare una censura, trasformando il vero significato del sogno in immagini confuse e difficili da capire.

Per questo Freud distingue:

  • il contenuto manifesto, cioè il sogno così come viene ricordato;
  •  il contenuto latente, cioè il vero significato nascosto del sogno, collegato ai desideri inconsci.

Il compito dello psicoanalista è interpretare il sogno e risalire dal contenuto manifesto a quello latente.

ESEMPIO DEL SOGNO DI FRANCESCA

Francesca prova inconsciamente interesse per Federico, il ragazzo della sua amica Valeria, ma si sente in colpa e rimuove questo desiderio.

Dopo aver incontrato Federico, sogna invece che sia Enrico a dichiararsi a lei.

Secondo Freud, Enrico rappresenta una maschera dietro cui si nasconde Federico. Il desiderio vero è stato trasformato dalla censura della mente attraverso un meccanismo chiamato spostamento, cioè la sostituzione di una persona con un’altra più accettabile.

L’esempio mostra che il sogno nasconde il suo vero significato ma lascia comunque degli indizi che permettono di interpretarlo.


LE CONCLUSIONI DI FREUD

Dalle sue ricerche Freud arrivò a diverse conclusioni fondamentali:

  • la psiche non coincide con la coscienza, perché molte forze inconsce influenzano il nostro comportamento;
  •  tra normalità e malattia psichica non esiste una divisione netta;
  •  i disturbi psichici non dipendono da una minore intelligenza;
  • nella mente esiste un conflitto continuo tra coscienza e inconscio, che può causare sintomi.

LA PRIMA TOPICA

Freud elaborò una rappresentazione della mente chiamata “prima topica”, cioè una specie di geografia della psiche.

La mente viene paragonata a un iceberg:

  •  la parte emersa rappresenta la coscienza;
  •  la parte sommersa, molto più grande, rappresenta l’inconscio.


Freud parlò inizialmente anche di preconscio, una zona intermedia in cui i contenuti inconsci sostano prima di diventare coscienti.

L’idea principale della prima topica è che l’inconscio domina gran parte della nostra vita mentale e influenza le nostre scelte senza che ce ne accorgiamo.

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