STUDI E TEORIE SUI GRUPPI, IL T-GROUP

 STUDI E TEORIE SUI GRUPPI

Secondo Kurt Lewin, uno dei principali studiosi di psicologia sociale, il gruppo non è solo la somma delle persone che lo compongono, ma è un'entità autonoma, con caratteristiche proprie.

Questa idea deriva dalla psicologia della Gestalt, secondo cui il tutto è diverso dalle singole parti.

In un gruppo agiscono forze dinamiche che influenzano il comportamento, i pensieri e lo stile degli individui. Per questo motivo, il gruppo di appartenenza e la cultura incidono fortemente su come una persona si comporta.

Per Lewin, ciò che definisce un gruppo non è la somiglianza tra i membri, ma il fatto di condividere un destino comune, cioè obiettivi e aspettative condivise.

Anche se le persone sono diverse e svolgono ruoli differenti, sono interdipendenti: ognuno dipende dagli altri. Ogni individuo è quindi sia indipendente (ha una propria personalità) sia dipendente (subisce l'influenza del gruppo).

I gruppi possono essere piccoli o molto grandi, ma la struttura del gruppo è più importante del numero di membri. Per questo è possibile studiare i grandi gruppi osservandone di più piccoli con la stessa struttura.

Infine, Lewin afferma che i gruppi tendono a mantenere un equilibrio quasi stazionario, cioè un equilibrio dinamico, frutto di forze opposte. Questa tendenza all'equilibrio spiega perché i gruppi resistono al cambiamento, così come fanno gli individui

IL T-GROUP

I principi teorici di Kurt Lewin furono verificati attraverso vari esperimenti sui gruppi.

In un primo esperimento, Lewin cercò di modificare le abitudini alimentari di alcune donne, dividendole in due gruppi.

Nel primo gruppo le donne ricevevano lezioni teoriche da un esperto sui benefici della dieta; nel secondo partecipavano a discussioni di gruppo, guidate da un esperto, in cui si confrontavano e scambiavano opinioni.

1 risultati mostrarono che la discussione di gruppo era molto più efficace: solo il 3% del primo gruppo era disposto a cambiare dieta, contro il 32% del secondo. Lewin concluse quindi che il cambiamento degli atteggiamenti avviene più facilmente attraverso il confronto di gruppo che tramite il semplice insegnamento. Un secondo esperimento fu svolto con ragazzi di 10-11 anni in un campeggio di boy-scout, per studiare gli effetti di diversi stili di leadership. I gruppi erano guidati rispettivamente da:

  • un leader autoritario, che dava ordini senza ascoltare il gruppo;
  •  un leader democratico, che coinvolgeva i membri nelle decisioni;
  •  un leader permissivo, che lasciava

totale libertà al gruppo.

I risultati mostrarono che il comportamento dei ragazzi dipendeva

dallo stile di leadership, non dalla personalità individuale.

Nel gruppo autoritario l'obiettivo veniva raggiunto, ma con tensioni, aggressività e scarsa iniziativa.

Nel gruppo democratico l'obiettivo veniva raggiunto in un clima collaborativo e sereno. Nel gruppo permissivo, invece, l'obiettivo non veniva raggiunto e prevalevano disinteresse e disorganizzazione.

Da questi studi emerse che lo stile democratico è il più efficace, perché favorisce un buon rapporto tra leader e membri del gruppo.

Sulla base di queste conclusioni, nel 1947 i collaboratori di Lewin crearono i Training Group (T-Group), gruppi di formazione finalizzati a insegnare ai leader uno stile cooperativo e democratico, utile per risolvere problemi, gestire conflitti e favorire il cambiamento delle dinamiche individuali e sociali. I T-Group hanno avuto grande diffusione, soprattutto nella formazione aziendale, per molti decenni.

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