NEOCOMPORTAMENTISMO, APPRENDIMENTO LATENTE E INTENZIONALE
IL NEOCOMPORTAMENTISMO
Il neocomportamentismo, sviluppato negli USA tra gli anni 30' e 50', ebbe come figura centrale Edward C. Tolman. Egli criticò
il modello comportamentista tradizionale (stimolo-risposta-rinforzo), ritenendolo insufficiente per spiegare davvero l'apprendimento.
1.MOTIVAZIONE: nasce da bisogni primari (come la fame) o da spinte istintive (come la fuga dal pericolo) ed è necessaria perché il soggetto impari e dia una risposta efficace.
2.COGNIZIONE: riguarda i vari tentativi compiuti dall'animale per raggiungere un obiettivo. Questi tentativi non sono semplici errori, ma esperienze che aiutano a riorganizzare la situazione e a trovare la soluzione.
Per Tolman, infatti, l'apprendimento è la riorganizzazione degli stimoli in funzione di uno scopo preciso, non un semplice automatismo.
L'APPRENDIMENTO LATENTE
Tolman dimostrò he l'apprendimento può avvenire anche senza rinforzo, grazie a un famoso esperimento con tre gruppi di topi in un labirinto:- PRIMO GRUPPO: nessun cibo all'arrivo -----> prestazioni scarse perché mancava la motivazione.
- SECONDO GRUPPO: cibo ogni volta -----> apprendimento rapido, come previsto dal comportamentismo.
- TERZO GRUPPO: cibo solo dall'undicesimo giorno -----> prima risultati scarsi come il primo gruppo, ma dopo il rinforzo le prestazioni divennero subito ottime, uguali al secondo gruppo.
el labirinto anche prima del rinforzo, semplicemente esplorandolo: questo è l'apprendimento latente, cioè un apprendimento che esiste ma rimane nascosto finché non c'é una motivazione che spinga a metterlo in pratica.
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