LE EURISTICHE: DELLA RAPPRESENTANZA, DELLA DISPONIBILITA' E DELL'ANCORAGGIO

 LE EURISTICHE

Sono un sistema di regole rapide, semplici e efficienti su cui le persone di basano per fare delle scelte, risolvere problemi e esprimere giudizi. 

Inoltre servono per facilitare l'incontro con gli altri e a favorire la conoscenza reciproca, qualche volta possono produrre effetti distorti ostacolando un reale contatto con le persone.

Dato che la nostra mente è sempre attiva e che le informazioni che riceviamo sono moltissime abbiamo bisogno di scorciatoie che ci aiutino a rielaborare velocemente gli stimoli, fare una scelta e orientare il nostro comportamento. 

Esse facilitano la rapidità di ragionamento, riducendo processi, laboriosi e prolungati, di valutazione dei dati e ci permettono di prendere decisioni in tempi brevi. 

Possiamo definire le euristiche come STRATEGIE COGNITIVE che ci aiutano a sintetizzare i dati a disposizione rendendoli più semplici e elaborandoli velocemente per prendere decisioni efficaci in tempi brevi. 

Esse non funzionano sempre, gli errori in ambito euristico sono chiamati BIAS che dall'inglese significa inclinazioni e sono definiti come tendenze alla distorsione. 

EURISTICA DELLA RAPPRESENTANZA 

E' una scorciatoia cognitiva che si basa sul criterio di SOMIGLIANZA. 

E' utilizzata per sistemare la probabilità di un evento basandosi sulla sua appartenenza a una determinata categoria. Questo tipo di pensiero euristico è sulla basa della formazione e del consolidamento dei PREGIUDIZI.

EURISTICA DELLA DISPONIBILITA' 

E' il ragionamento automatico per cui tendiamo a sovrastimare la possibilità che un evento si verifichi sulla base della disponibilità di esperienze e ricordi che ovviamente sono relativi a esso. 

Più vividi e più numerosi saranno i ricordi più accrescerà la possibilità che accasa tale avvenimento. 

EURISTICA DELL'ANCORAGGIO

E' la tendenza ad "appoggiare" o ancorare la valutazione di un evento sulle prime informazioni ricevute anche se dopo intervengono altre informazioni diverse da quella iniziale. 

Su questa è basata l'importanza che tendiamo a dare alle prime impressioni da cui il detto "la prima impressione è quella che conta". 

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