WATSON, IL PICCOLO ALBERT.

 WATSON E IL CONDIZIONAMENTO CLASSICO

Watson fu l'autore del MANIFESTO TEORICO DEL COMPORTAMENTISMO (Psychology as the behaviorist views it

Nelle sue teorie c'era la convinzione che la psicologia, per poter essere definita SCIENZA doveva indagare i dati osservabili del comportamento. 

Watson dice che l'uomo nasce con
meno istinti degli animali e quasi tutti i comportamenti sono un effetto dell'esposizione all'ambiente. 

Infatti è il CONDIZIONAMENTO OPERTO DALL'AMBIENTE in cui crescono e apprendo. 





L'ESPERIMENTO DEL PICCOLO ALBERT

Watson voleva dimostrare che anche le emozioni sono APPRESE, lo fece con un esperimento con un bambino di nove mesi, Albert. 

Watson era interessato ad approfondire le caratteristiche fisiologiche delle emozioni infantili che per lui erano solo tre:

1. PAURA

2. RABBIA

3. AMORE

Questo esperimento serviva ad osservare il manifestarsi dell'emozione della paura.

Inizialmente l'esperimento iniziò verificando che la presentazione di vari stimoli come cane, fuoco e topo non provocasse timore al bambine. 

All'inizio Albert non aveva paura di un piccolo topino bianco, Watson allora associò la sua comparsa con un forte rumore. Il rumore era metallico, un martello percosso su una sbarra di ferro alle spalle di Albert, questo rumore provocava uno spavento al piccolo Albert. 

Questo esperimento era la dimostrazione che le reazioni emotive erano soggette a processi di apprendimento, come i riflessi fisiologici. 

In seguito il bambino iniziò ad aver paura del topino anche solo vedendolo, Albert generalizzo la paura anche verso oggetti simili questo fenomeno è chiamato FENOMENO DELLA GENERALIZZAZIONE DELLO STIMOLO. 

Il suo esperimento dimostrò che: 

1. le reazioni emotive sono apprese 

2. gli stimoli simili possono suscitare una stessa risposta condizionata 

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