LA CREATIVITA'
LE TEORIE SUL PENSIERO CREATIVO
La creatività è una caratteristica dell'essere umano e risponde all'esigenza di cambiamento e trasformazione nell'uomo. Ogni persona mostra la propria creatività in modo più o meno evidente. Essa è sviluppata nelle persone che sono capaci di trovare nuove connessioni tra pensieri e oggetti producendo dei cambiamenti e innovazioni. Per essere definita tale deve soddisfare un criterio, quello dell'originalità cioè quando un pensiero o un lavoro risalta e colpisce proprio perché risulta nuovo. L'originalità è accompagnata anche al fatto che quel pensiero o lavoro venga definito come creativo. La creatività ha un carattere fortemente sociale cioè deve poter essere giudicata dalla comunità come innovativa e utile. Quindi un'attività può essere definita creativa quando è originale ma anche declinate con delle regole, questi aspetti fondamentali distinguono la creatività dall'arbitrarietà.
WERHEIMER E IL PENSIERO PRODUTTIVO
Molti studiosi si sono occupati di analizzare i processi creativi dell'essere umano per poter dare una definizione. Gli studi sulla creatività nascono perché si volevano approfondire quegli aspetti dell'intelligenza che i tradizionali strumenti di misurazione che erano basati sul ragionamento logico, non erano in grado di evidenziare. Il primo a interessarsi di questo fu Max Wertheimer, psicologo portoghese e anche esponente della Gestalt. Secondo lui la caratteristica principale della creatività umana era il pensiero produttivo inteso però come capacità di cogliere una determinata situazione nel suo insieme, rielaborare e riorganizzarle in modo che funzionino i singoli elementi percepiti per alla fine creare soluzioni grazie a procedimenti originali con la loro ricombinazione. Il pensiero produttivo è una forma di ragionamento di fronte a una situazione complessa, coglie gli elementi a disposizione, li rimescola e li ristruttura per avere una nuova soluzione però in maniera creativa e originale. ESEMPIO:
Una volta il matematico e fisico tedesco Carl Friedrich Gauss, quando il suo maestro di matematica delle elementari era arrabbiato perché gli alunni continuavano a parlare, quindi diede un compito in classe. Il compito era quello di sommare i numeri da 1 a 100. I compagni iniziarono a calcolare 1+2+3+4 fino a
a 100 e iniziarono ad avere addizioni sempre più complesse. Gauss invece cogliendo l'insieme degli elementi del compito e riuscì a combinarli in modo creativo dando poi la soluzione corretta prima degli altri. Lui usò la proprietà commutativa dell'addizione che permette di scambiare l'ordine degli addendi a piacere e infatti capì che per raggiungere il risultato bastava sommare 49 coppie di numeri la cui somma vale sempre 100 e più i due numeri spaiati cioè 50 e 100 raggiungendo il risultato di 5050.
Wertheimer distingue il pensiero produttivo da quello meccanico che si basa sulla semplice e lineare riproduzione meccanica delle regole necessarie per raggiungere l'obiettivo.
Il pensiero produttivo è:
- esplorativo: si osserva l'ambiente alla ricerca di elementi utili per risolvere un problema
- inventivo: si utilizza in maniera originale ciò che l'ambiente offre
- intuitivo: si immagina un procedimento mai usato prima che apre a nuove soluzioni al di là della soluzione data.

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